APTonCD. Salva su CD le tue personalizzazioni fatte con i pacchetti di Ubuntu.

Capita che vogliate personalizzare al massimo la vostra distribuzione di Ubuntu, inserendo ed installando dei pacchetti che vi sembrano irresistibili e comunque utili al vostro lavoro e/o tempo libero.
Ma mentre installate il dubbio è sempre presente: ‘ e se dopo l’installazione si pianta tutto ??’ oppure ‘come mai sull’altro Pc funziona e qui sembra che vada in crash?’ . Bene, da poco tempo è presente in rete un pacchetto che ci cambierà per sempre la vita.

Sul blog di Marco, http://www.marco.boneff.ch/blog/ , ho trovato queste informazioni e tutte le informazioni per scaricare  questo utile applicativo.

Si chiama APTonCD, ha pochi mesi di vita ma ha già grandi ambizioni.

APTonCD ci darà la possibilità di salvare su CD le personalizzazioni e i pacchetti che più amiamo, assicurandoci che, nel caso murphy bussasse alla porta facendo sussultare il nostro sistema, basterà una reinstallazione standard ed un semplice ordine di ripristino a riportare il nostro computer allo stato dell’arte. Come inizio mi sembra molto buono, no? Provare per credere.

Per installarlo, cercate nel vostro Synaptic; fatemi sapere com’è andata !

Alle prossime, Paolettopn.

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Ricerca e trova i tuoi documenti su Ubuntu con Tracker e Deskbar !

 Ciao, desidero proporvi  un articolo preso dal blog di Marco Boneff  (http://marco.boneff.ch).
In questo articolo parla su come usare Tracker all’interno di Ubuntu; l’ho trovato molto interessante e facile da applicare.

Inizia cosi:

Tutti i sistemi operativi moderni (non stiamo parlando quindi di Windows xp ;) ) permettono di cercare i propri documenti all’interno del computer in maniera istantanea. Cosa intendo per istantanea? Ebbene: man mano che digitate in un campo di ricerca il sistema operativo o per meglio dire la tool predisposta alla ricerca farà comparire i risultati che corrispondono in un qualche modo alla parola digitata. Questo è possibile grazie a speciali programmi che mentre voi usate il computer navigano per il vostro hard disk indicizzando tutti i files presenti. È proprio questo che fa spotlight, il programma adibito alla ricerca in Mac OS X ed è esattamente questo che fanno google desktop su windows nonchè beagle e tracker su Linux.

 

Premetto che tutte le ultime versioni delle principali distribuzioni linux integrano beagle e non tracker come programma di indicizzazione. Beagle è infatti più maturo in quanto esiste da più tempo anche se esistono ottimi motivi per scegliere tracker e sbarazzarsi di beagle: quali? Beh le ragioni sono almeno due e per rendere contenti sia i miei lettori più “geek” che quelli più “idealisti” (a quanto pare il mio post su Stallman ha avuto un successo insperato ) ) posso annunciare che si, finalmente potrete dire addio al discusso Mono (più volte criticato anche da RMS per la sua ambigua complicità con tecnologia proprietaria e a “rischio brevetto”) e che si, tracker occupa meno risorse sia per quanto riguarda la RAM che la CPU. Aggiungiamo una terza ragione, che – lo confesso – piacerà di più ai lettori geek e agli sviluppatori: tracker non è legato di per sè a nessuna piattaforma in particolare. Si compone infatti di un demone di ricerca e una serie di applicazioni apposite che permettono di integrarlo con programmi già esistenti.

Dopo aver seguito un interessante articolo su pollycoke ed essere riuscito a far funzionare tracker sulla mia linux box ho deciso di tramandare questa mia conoscenza appena acquisita ai posteri ) . Al momento non ho trovato ancora nessuna guida che spieghi per filo e per segno cosa fare per ottenere un tracker perfettamente funzionante ed integrato in gnome. Ecco perchè, dopo aver invano atteso un howto su pollycoke, mi sono cimentato io stesso in questo esercizio… ok, non sono bravo come felipe, ma farò del mio meglio. Ringrazio comunque felipe per aver segnalato e fornito il materiale necessario per l’installazione di questa ottima tool dalla quale – non ho dubbi in merito – otterrete tanta, tanta soddisfazione…

vi ho convinti? allora seguitemi…

Installare tracker non è molto difficile, anzi per dirla tutta è un’emerita cazzata )

  1. Per prima cosa dovete scaricare questo pacchetto. Si tratta di un archivio compresso contenente diversi files .deb pacchettizzati per ubuntu edgy. Installateli tutti. I pacchetti vanno installati in un ordine preciso che francamente non ricordo. Non c’è comunque possibilità di sbagliare. è sufficiente che cliccate due volte su ciascun deb e cliccate su “Installa pacchetto”. Se l’ordine non è quello giusto, il pacchetto vi dirà che ne manca un altro, e dovrete dunque iniziare dal pacchetto precedente. Alla fine vedrete, non ci vorrà una laurea in fisica nucleare per riuscire ad installarli tutti e cinque )
  2. Una volta installati tutti i pacchetti entrate nel menu sistema > preferenze > sessioni e aggiungete ai programmi d’avvio il comando “trackerd”
  3. entrate nella vostra cartella home, premete ctrl+H, trovate la directory “.Tracker” ed editate usando gedit il file di configurazione tracker.cfg
    nella sezione [Watches] sono indicati i percorsi delle directory da indicizzare. Di default tracker indicizza solamente /home/vostroutente ma è facile abilitare l’indicizzazione dei files in altri luoghi. È sufficiente aggiungere un secondo percorso dopo il punto e virgola alla riga che inizia con WatchDirectoryRoots, proprio come ho fatto io: (attenti a non dimenticare il punto e virgola alla fine della path indicata)

    [Watches]
    # List of directory roots to index and watch seperated by semicolons
    WatchDirectoryRoots=/home/neff;/media/dati/Documenti;

    Se guardate più in basso, sempre sotto Watches noterete che è possibile specificare una o più “NoWatchDirectory” vale a dire una o più directory all’interno delle quali i files non verranno indicizzati. Le regole sono sempre le stesse: aggiungete il percorso completo di ogni cartella che non volete indicizzare separando ogni path con un punto e virgola. Anche in questo caso fate attenzione a terminare l’ultimo percorso segnalato con un punto e virgola.

    # List of directory roots to not index and not watch seperated by semicolons
    NoWatchDirectory=/media/dati/Documenti/Utilities;

    Ok, ora salvate il file e chiudete gedit. In sè tracker adesso è installato ed è già integrato con nautilus. perchè funzioni tutto dovrete terminare la sessione di gnome e riloggarvi. Tuttavia se volete un’integrazione ancora migliore vi consiglio di eseguire anche il punto 4 di questa miniguida:

  4. Integrando tracker con la mitica Deskbar di gnome (una piccola applet che fornisce un interfaccia minimale ed estendibile per la ricerca dei file (e non solo) usando vari plugin) otterremo una copia quasi sputata di spotlight su Mac OS (Vedi immagine qui sotto). Una cosa davvero comoda, senza contare che Deskbar è in sè uno strumento molto più potente. Non l’avete mai usata prima? Male! Comunque come dicevo è possibile utilizzare Deskbar in modo che ci permetta ricercare dei files usando tracker.

    un confronto tra spotlight e deskbar+tracker… incredibile no? (cliccate sulle immagini per ingrandirle)

    Tutto ciò di cui avete bisogno è di un’apposita plugin che potete scaricare qui.
    Estraete dall’archivio che avete appena scaricato il file deskbar-tracker.py. Aprite il file con gedit modificate la riga

    #30:MAX_RESULTS = 4

  5. indicate al posto di “4″ il numero massimo elementi che volete che deskbar visualizzi per ciascuna categoria dei files trovati. Si, perchè Deskbar non si limiterà a mostrarvi una lista di files che contengono il termine da voi ricercato, ma vi categorizzerà tutti i files dividendoli per tipo. (vedi immagine qui sopra). Siccome credo che 4 siano un po’ pochini vi consiglio di aggiungerne qualcuno in più… io ho messo 6 come valore e mi sono sempre trovato bene! Comunque de gustibus… vedete voi!
  6. Una volta indicato il valore di MAX_RESULTS salvate il file e copiatelo in /usr/lib/deskbar-applet/handlers/ per farlo cliccate su alt+F2 e digitate

    gksudo nautilus /usr/lib/deskbar-applet/handlers/

    avviando così nautilus in versione “root”, che vi permetterà di copiare in questa posizione la plugin di tracker appena scaricata.

  7. Abbiamo quasi finito. Sloggatevi da gnome scegliendo dal menu Sistema > Esci … e cliccando su “Termina Sessione”; quindi riloggatevi. A questo punto dovete solo aggiungere Deskbar ad uno dei vostri pannelli (tasto destro del mouse sul pannello dove volete che deskbar appaia e selezionate la voce Aggiungi al pannello… , quindi cliccate su Deskbar e chiudete la finestra). Cliccando col tasto destro sull’icona di deskbar scegliete “preferenze” e vistate “Search for files using Tracker”. Chiudete dunque il pannello e… avete finito!NOTE: se avete appena installato tracker è ovvio che in un primo momento usando Deskbar o ctrl+F per ricercare i files non troverete nulla o quasi. Dovete lasciare il tempo a tracker di indicizzare il vostro hard disk. Lasciate acceso il computer e riprovate tra qualche ora. Vedrete che i risultati non tarderanno a farsi vedere ;)

Ecco fatto.

Se avete ulteriori domande su come fare per, scrivetemi pure qui o contattate  Marco, presso il suo blog.

Alle prossime, Paolettopn.

AcetoneISO. Un tool per gestire in vari modi le tue ISO su Linux.

Ciao a tutti, sempre gironzolando in rete ho trovato questo programma per gestire le ISO.

AcetoneISO

AcetoneISO è un tool che funziona preferibilmente con KDE 3.5.x ma non dovrebbe aver problema a girare con GNOME.

Scaricatelo qui. Versione per sistemi Debian….

Cosa fa il programma :

  • Effettua Mount and Unmount dei files ISO e MDF( se mantengono lo 9660 standard)
  • Conversione da BIN/CUE, MDF, NRG, CCD/IMG, CDI, XBOX, B5I/BWI, PDI, DAA a ISO
  • Permette la scrittura delle tue immagini ISO, CUE, TOC direttamente con K3b
  • Permette la cancellazione dei tuoi CD/DVD ReWritable
  • Verifica il md5sum dei files immagine e Genera un file Md5sum dalla ISO
  • Permette di creare immagini ISO da Cartelle e CD/DVD
  • Ha un Menu di supporto aiuto e di servizio
  • Visualizza Film-DVD ISO utilizzando Kaffeine, Mplayer, VLC, Kmplayer
  • Splitta immagini ISO in piccoli files e può effettuerne il Merge da essi
  • Effettua il Quick Turbo Mount di un file ISO dal tuo Desktop
  • Comprime ed estrae le immagini ISO utilizzando p7zip
  • Cripta e Decripta le ISO
  • Genera un file CUE da immagini IMG/BIN
  • Rippa un CD PSX in un’immagine BIN/TOC

DIPENDENZE: kommander
p7zip (recommandato)

Autori del software: Fabrizio Di Marco & Marco Di Antonio
Logo Designer: Zouga & Deusex81
email:
acetoneiso@gmail.com

Questo programma è FreeSoftware e può essere distribuito con licenza e termini descritti dalla
The GNU General Public License(GPL)

Alle prossime, Paolettopn.

Internet Expolorer 7 su sistemi Linux. Si può, ma come fare ?

Ciao a tutti,

NO non  sono impazzito e nemmeno voglio farvi tornare la voglia di usare il browser IE.

Questo post lo scrivo per aiutare tutti gli amici che (purtroppo) devono usare IE per visualizzare correttamente alcuni siti web o peggio delle interfacce dati Oracle (come nel mio caso…) che altrimenti sarebbero impossibili da visualizzare usando gli altri browser open source (Firefox, Opera, ecc. ) .

Dando per scontato che il vostro sistema operativo non sia M$oft, almeno lo spero….  per installare IE7 sulle piattaforme linux i comandi da dare sono semplicissimi.

Con il programma Synaptic, scaricatevi ed installate Wine e cabextract, oppure scaricateli da qui: wine  cabextract

Scaricate IEs4linux da qui e poi estraetelo.  Lanciare l’eseguibile ‘ies4linux’ per installarlo. Tutto qui.

IEs4Linux è gratis, open source, sotto licenza GPL. Ma IE è propietà Microsoft, c’è il copyright, ed è necessario accettare la loro licenza.

Nota bene che per installare qualsiasi programma MS incluso in IEs4Linux, è necessario avere una licenza Windows. IEs4Linux non chiederà nessun seriale, ed è possibile anche essere sprovvisti di licenza: il tutto funzionerà senza alcun problema; ma è illegale e non ci voglio avere niente a che fare.

E si dovrebbe accettare anche la licenza EULA per il Adobe Flash .

Buon lavoro e alle prossime, Paolettopn.

Attività all’interno del mio Blog. Forse ci siamo…

Un salutone a tutti,

purtroppo il centro di assistenza ci sta mettendo parecchio tempo a ripristinare il mio fido compagno di lavoro e di divertimento, il mio laptop Acer Aspire 1670 – Linux  OS inside.
Mi avevano promesso che, FORSE, ‘le consegneremo il portatile prima di Natale…’ . Non so se crederci o sperare che lo faccciano (comunque il disco dati ce l’ho io…) .

Ho potuto notare che nonostante questo piccolo rallentamento, siete rimasti in molti a frequentare le pagine di questo blog e quindi mi impegno sin da ora a trovare altri interessanti argomenti da proporvi durante le feste di Natale . Ferie permettendo… in quanto il mio datore di lavoro è sempre stato un pochino birichino sotto il periodo natalizio.

Ho già da parte vari argomenti che intendo trattare in modo approfondito su questo blog, ma per farlo mi è più pratico lavorare con il mio ‘fedele compagno Acer’ piuttosto che ingegnarmi a farlo su qualche PC del lavoro o peggio di qualche amico riconoscente.
Continuo a detestare M$ e il suo figlio IE7. Purtroppo non tutti i miei amici hanno fatto il grande balzo verso la libertà di scelta….

A questo  punto, visto la vicinanza delle festività, voglio farvi gli auguri di un Buon Natale e poi… certamente ci vedremo subito dopo; per gli auguri del 2007 c’è ancora molto tempo…

Alle prossime, Paolettopn.

Attività del blog ridotta a causa dell’inefficienza del mio laptop.

Ciao a tutti, scrivo per informarvi che ieri il mio pc portatile ha smesso di funzionare (Ubuntu e tutti i miei accessori di lavoro e svago…) per cui ho messo su in fretta e furia un pc di fortuna per poter almeno lavorare un pochino a casa.

Per questo motivo vi chiedo di pazientare e di non arrabbiarvi se non rispondo subito ai vostri commenti.

Il dealer mi ha assicurato il ripristino hardware del PC in circa 7 giorni lavorativi.

Se non mi restituiscono il PC entro Natale, sono proprio fregato…  ho tutti i DVD video di famiglia da creare e distribuire, oltre a continuare a testare la nuova release di Ubuntu.

Per ora sono costretto a lavorare su un vecchio tower Intel, con basse prestazioni.

Alle prossime, Paolettopn.

Beryl e Xgl. Installazione facilitata e migrazione da Compiz.

Ciao a tutti, andando in giro per la rete, in cerca di nuove modifiche e miglioramenti da apportare alla mia Edgy Eft, sono incappato nel wiki di beryl.

beryl

Di seguito, una veloce traduzione del testo prelevato dal sito di http://wiki.beryl-project.org/index.php/Install/Ubuntu/Edgy/XGL

Traduzione (mia, perdonate la sintassi):

Introduzione:

Installare Xgl e Beryl in Kubuntu o Ubuntu Edgy Eft è semplice. Iniziare a farlo funzionare non sarà molto complicato, ma comunque con questo how-to vi risulterà più facile. Se precedentemente hai usato compiz, l’uso di beryl ti risulterà abbastanza famigliare. Se intendi aggiornare / semplificare / inserire altre istruzioni a quelle già presenti in questa pagina, registrati sul nostro sito, effettua il log in e aggiungi i tuoi suggerimenti.Buona fortuna! (Parla ovviamente del wiki, non del mio blog).

Nota: Lennart Hansen ha scritto una guida completamente grafica, con Beryl e Xgl su Ubuntu Edgy Eft con scheda grafica ATI. Questo è descritto in varie screenshots ed è stato fatto per chi non intende usare il terminale con riga di comando.

Suggerimenti: Si potrebbe realizzare una sezione sulla migrazione da un setup effettuato con Compiz, includendo quali pacchetti devono essere per prima rimossi, fin da quando si è in Compiz, per evitare conflitti.

Drivers per Schede Grafiche e Accelerazione Video 3D

Nota: Se hai usato in precedenza Xgl con compiz, sarebbe meglio che tu salti questo passaggio.

Il server Xgl X richiede l’accelerazione video 3D. Molte schede grafiche supportano automaticamente l’accelerazione 3D usando Edgy Eft; altre schede grafiche richiedono alcuni piccoli settaggi in più.

Puoi controllare se il rendering diretto è stato abilitato, digitando:

$ glxinfo | grep direct

in un terminale. Se il comando risponde:

direct rendering: Yes

Per le schede grafiche ATI puo controllare con:

“fglrxinfo”

ora sei pronto ad installare Xgl and Beryl. Se quando descritto sopra non appare, devi prima installare il driver giusto per la tua scheda grafica. Seguite le istruzioni riportate sulla guida ufficiale Ubuntu Desktop Guide, per installare i driver delle schede grafiche Nvidia o ATI, o controllate il Wiki ATI Linux Drivers Wiki per i drivers fglrx delle schede ATI.

Migrazione dal Compiz di QuinnStorm

Se hai installato la versione QuinnStorm di Compiz sul tuo sistema e desideri migrare a Beryl, è preferibile prima disinstallare Compiz e successivamente installare Beryl. Per farlo, usate semplicemente Synaptic (GNOME) o Adept (KDE) per rimuovere compiz, compiz-gnome ed i meta-pacchetti gset-compiz oppure usate questo comando a terminale:

$ sudo apt-get remove compiz compiz-gnome gset-compiz

e continuate a seguire la parte restante di questo tutorial.

Aggiungere i repositories del Progetto Beryl.

Ora aggiungete i repositories del Progetto Beryl al file /etc/apt/sources.list. Questo può essere fatto usando le interfacce grafiche Synaptic o Adept graphical, oppure da linea di comando. La linea da aggiungere è questa:

deb http://ubuntu.beryl-project.org/ edgy main

Per sistemi con architettura amd64, aggiungere alla linea ‘main-edgy-amd64’ così:

deb http://ubuntu.beryl-project.org/ edgy main-edgy main-edgy-amd64

Nota: Alcuni mirrors sono utilizzabili solo se la tua connessione è lenta o il tuo host ricerca gli host primari a bassa velocità. La lista dei mirrors utilizzabili include:

deb http://www.beerorkid.com/compiz edgy main-edgy
deb http://media.blutkind.org/xgl/ edgy main-edgy
deb http://compiz-mirror.lupine.me.uk/ edgy main-edgy
deb http://ubuntu.compiz.net/ edgy main-edgy
deb http://beryl.xglusers.de/ edgy main-edgy (main-edgy-amd64)

Nota: Io credo che tutti i mirrors dovrebbero essere deb http://address edgy main per funzionare correttamente.

I pacchetti nelle repository utilizzano una segnatura (firma) che deve essere verificata per considerare i pacchetti validi.
Per aggiungere la chiave gpg alla tua catena delle chiavi, devi inserirla in Synaptic / Adept oppure esegui il seguente comando:

$ wget http://beryl-mirror.lupine.me.uk/1609B551.gpg -O- | sudo apt-key add –

Successivamente, comanda ad apt di ricercare il nuovo software nei nuovi repository, eseguendo il seguente comando:

$ sudo apt-get update

Bene ! Il nuovo software, prelevato dai repository dovrebbe ora essere utilizzabile.

Installazione di Xgl e Beryl.

Usa Synaptic o Adept per installare il pacchetto xserver-xgl, oppure usa questa linea di comando:

$ sudo apt-get install xserver-xgl

Successivamente, installa i pacchetti beryl ed emerald-themes, con il comando:

$ sudo apt-get install beryl emerald-themes

Nota: beryl è un metapacchetto che necessita l’installazione delle sue dipendenze (beryl-core, beryl-plugins, beryl-manager, beryl-settings) e seleziona all’uso emerald decorator ma non emerald-themes.

Configurazione.

Ci sono molti modi per effettuare un login in una sessione Xgl ed avviare Beryl composite manager. Controlla qui quale è il modo che più preferisci.

Aggiungi una Sessione Xgl.

Aggiungere una Sessione separata di Xgl (gdm o kdm) alla tua pagina di login screen è un sistema alquanto raccomandato per vari motivi, in quanto ti permette ad ogni login di scegliere con estrema facilità la modalità desiderata e di impostarne quella standard per ogni sessione di Xorg. Dopo tutto questo, Xgl comunque non è capace di impostare tutte le varie opzioni del server standard Xorg. Alcune applicazioni (come ad esempio i giochi OpenGL) potebbero non funzionare correttamente in una sessione Xgl; ricordati che Beryl composite manager è ancora un progetto al quale molti programmatori si stanno dando da fare per renderlo performante. Se durante l’uso incontrerai dei problemi o degli errori di programmazione, potrai sempre effettuare il logout e rientrare con la tua vecchia sessione Gnome funzionante.

Per aggiungere una sessione X alla tua pagina di login, occorre effettuare il lavoro in due fasi: per prima cosa dobbiamo creare uno script di avvio che avii una sessione Xgl con i nostri comandi desktop. Poi, creeremo un file che usi questo nuovo script di avvio, per scegliere la sesione xGl.

Lo script di avvio: Usa il tuo editor di testo preferito e crea un file chiamato startxgl.sh nella tua path, come questo:

$ sudo gedit /usr/local/bin/startxgl.sh

Nota: Il contenuto delle variabili dello script dipende dalle variabili di avvio del tuo desktop e dalla scheda grafica che hai in uso. Comunque, utenti con vari altri window managers, possono aggiungere questi script di avvio a seconda della scheda grafica usata.

GNOME & scheda gafica Nvidia

#!/bin/sh
/usr/bin/Xgl :1 -fullscreen -ac -br -accel xv:fbo -accel glx:pbuffer &
sleep 4
export DISPLAY=:1
exec gnome-session

Per chi usa KDE, cambiare l’ultima riga in :

exec startkde

GNOME & cheda grafica ATI

#!/bin/sh
Xgl -fullscreen :1 -ac -br -accel glx:pbuffer -accel xv:pbuffer &
sleep 4
export DISPLAY=:1
exec gnome-session

Nota: Se si verificano dei problemi con gliscript originali, provate ad usare questo:

#!/bin/sh
Xgl :1 -fullscreen -ac -br -accel glx:pbuffer -accel xv:pbuffer &
sleep 4
export DISPLAY=:1
exec gnome-session

Per chi usa KDE, cambiare l’ultima riga in:

exec startkde

Note per gli utenti: Non sei felice con Xgl? Vuoi provare AIGLX?

Per me, con Ubuntu Edgy, XGL non lavora correttamente dopo l’aggiornamento, ma con i driver beta nVidia installati, uso il supporto built-in AiGLX support con xorg 7.1.1; cambiando lo scrpt di avvio si avrà:

GNOME

#!/bin/sh
beryl-manager
sleep 4
exec gnome-session

Per chi usa KDE, cambiare l’ultima riga in:

exec startkde

Rendere lo script eseguibile: Assicurarsi di aver configurato correttamente i permessi allo script, utilizzando Nautilus o Konqueror oppure semplicemente digitando questo comando nel terminale:

$ sudo chmod a+x /usr/local/bin/startxgl.sh

NOTA IMPORTANTE Ho notato recentemente che se noi avviamo Gnome/KDE in questo modo, possiamo perdere i font o la configurazione del pointer del mouse, sino a che non vengano caricati da Xgl. Il modo corretto che avevo trovato era di usare “exec /etc/X11/Xsession” al posto di gnome-session oppure startkde. – Lesterchakyn

Creazione della sessione di ingresso al login: Per creare il login entry, creare un nuovo file chiamato /usr/share/xsessions/xgl.desktop ed inserire questo al suo interno:

[Desktop Entry]
Encoding=UTF-8
Name=Xgl
Exec=/usr/local/bin/startxgl.sh
Icon=
Type=Application

Nota: La variabile Name=Xgl è la descrizione della sessione che poi leggeremo nel menu del login, e potete cambiarla con il ome che più vi aggrada, come ad esempio ‘Xgl-Gnome’ oppure ‘Xgl-Beryl’ se cosi più vi piace.

Bene!

Quando sceglieremo la selezione GDM o KDM, ora noi avremo la possibilità di sceglire una nuova sessione chiamata ‘Xgl’; Effetando un login in questa sessione, Xgl si sarà avviato ed utilizzerà le variabili come una sessione standard di Xorg X (utilizzando, il DISPLAY: 1) e caricando le tue variabili del desktop. Effettuando un login in una sessione normale, noteremo che avremo un desktop non accelerato, nessuna accelerazione per il trouble-shooting ed i vostri programmi si avvieranno diversamente da quanto avrete riscontrato usando Xgl.

Cambiare la modalità standard del login

Per GNOME: Invece di agiungere una sessione separata di avvio, si può modificare la modalità standard di avvio della sessione X. Questo non è raccomandato per la maggior parte degli utenti (vedi di seguito). Rimane comunque più funzionale anzichè aggiugere una sessione separata per avviare il server X con Beryl, per vari motivi.

Prima cosa cambia gdm.conf-custom:

$ sudo nano /etc/gdm/gdm.conf-custom

Andate alla fine del file ed aggiungete:

0=Xgl
[server-Xgl]
name=Xgl server
command=/usr/bin/Xgl :0 -fullscreen -ac -accel glx:pbuffer -accel xv:fbo
flexible=true

Quando andrete a riavviare oppure a riavviare solo il server grafico (CTRL+ALT+BKSPACE), il server Xgl dovrebbe riavviarsi correttamente.

Avviare Beryl

Adesso è giunto il momento di installare Beryl. Aprire un terminale e scrivere:

$ beryl-manager

Il più delle volte questo funziona correttamente, prima vedrete lo splash screen di Beryl e le vostre finestre diventeranno flessibili! Nella vostra barra di sistema (system tray) dovrebbe comparire l’icona di Beryl – una gemma rossa – che potete usare per configurare i vari settaggi di beryl e dei temi di emerald. Selzionate con un click ‘Beryl settings manager’ oppure Emerald, il manager dei temi. E’ comunque previsto l’uso di un altro window manager (metacity per esempio), nel caso che Beryl vada in crash.

Se non riuscite a visualizzare immediatamente lo splash screen di Beryl, puoi chiedere al manager di Beryl di caricare l’applicazione Beryl – click destro sulla gemma rossa, aprite “Select Window Manager” e selezionate “Beryl” -. Se ancora non va, ci sono altri problemi da risolvere ! Comunque, ricontrollate tutta la procedura effettuata sino a qui, per cercare qualche errore ortografico nei files di configurazione.

Canali IRC

Gli utenti Ubuntu possoro richiedere un aiuto sui canali #ubuntu-xgl oppure #xgl sull’ irc://irc.freenode.net/

Aggiungere Beryl alla Session Startup

Prendiamo per certo che tutto funzioni regolarmente, ora potete scegliere che Beryl Manager si avii automaticamente ogni volta che entrate nella vostra sessione Xgl.

GNOME

Nota: Questo metodo aggungerà beryl-manager ad gni sessione gnome, nonsolo nella sessione di Xgl. Non è la soluzione miglore, per questo motivo consiglio di tenere le sessioni Xorg e Xgl separate tra loro. Vedere in seguito.

* Andare in Systema → Preferenze → Sessioni
* Selezionare la tabella ‘Programmi d’avvio’
* Fare un click sul pulsante ‘Aggiungi’ e scrivere beryl-manager nella riga di comando.
* Fare un click su ‘Chiudi’

In aggiunta:

1) Se dopo aver avviato Beryl le decorazione delle finestre non si riescono a visualizzare, provate ad aggiungere beryl-xgl alla lista dei programmi in avvio automatico. Vedere la sessione Soluzione dei Problemi, descritta di seguito.

2) Potrebbe venir visualizzata una linea di comando indicante la versione usata.

Per chi usa KDE

Aggiungere beryl-manager al sistema di avvio automatico di KDE. Aprire un terminale e creare il seguente symlink:

$ ln -s /usr/bin/beryl-manager ~/.kde/Autostart/beryl-manager

Aggiungere Beryl ad una sessione già esistente.

Per chi usa GNOME

Per avviare beryl-manager solamente quando la sessione “xgl” si è avviata, ho modificato uno script, come descritto dal Wiki di Gentoo Wiki scripts.so:

Creare lo script: Usate il vostro editor di testo preferito per creare uno script chiamato start_beryl.sh. Posizionatevi e createlo direttamente in /usr/local/bin/ in questo modo:

$ sudo gedit /usr/local/bin/start_beryl.sh

Inserite nel file questo codice:

#!/bin/bash
#
# Start beryl-manager within gnome-session
#
if [ `ps -A -o comm | grep -c ‘^Xgl$’` == “1” ]; then
DISPLAY=:1 beryl-manager
DISPLAY=:1 beryl-xgl
else echo “${0}: Error: beryl-manager not launched. Xgl not running?”
fi

poi salvare il file ed uscite.

Rendete lo script eseguibile: Usate i permessi visualizzabili con Nautilus or Konqueror o semplicemente inserire questo in una riga del terminale:

$ sudo chmod a+x /usr/local/bin/start_beryl.sh

Aggiungete lo script alla sessione di startup:

* Andate su Sistema → Preferenze → Sessioni
* Posizionatevi sulla Tabella ‘Programmi d’avvio’
* Fare un click sul pulsante ‘Aggiungi’ ed inserire /usr/local/bin/start_beryl.sh nella riga di comando
* Fare un click su ‘Chiudi’

Ora, effettuate un logout ed avviare una sessione. Quando si avvierà una sessione Gnome, lo script controllerà se XGL è partito, ed allora, se sarete in una sessione Xgl, lancerà beryl-manager.

Per chi usa KDE, cercate direttamente nel wiki di Gentoo.

Il Wiki di Gentoo offre vari script di startup che permettono di avviare beryl o compiz solo se si è precedentemente avviato il server Xgl. Se questo script viene aggiunto ad una sessione di programmi GNOME or KDE’s con autostart, beryl non si avvierà sinoa che non si sarà avviato una sessione Xgl – una soluzione molto elegante per automatizzare l’avvio di beryl. Comunque, questi scripts sono stati scritti per compiz e includono anche altre soluzioni per risolvere problemi inerenti font e relative tastiere che a volte non funzionano correttamente dopo l’avvio di Beryl. Vi prego, ognuno testi questi scripts e occupi del tempo per scrivere se quanti di questi funzionino we quali invece no, indicandolo nella sezione Troubleshooting sottostante. Grazie all’aiuto di tutta la comunità!

Inoltre, lo script sopra menzionato per avviare beryl in gnome lavora anche quando viene aggiunto nell’autostart di KDE.

Troubleshooting

Qui trovate alcuni tips and tricks che sono stati presi dal forum di beryl.

Le decorazioni delle finestre non vengono visualizzate. Cosa è andato storto?

Prova ad avviare beryl-xgl. Apri un terminale e scrivi:

$ beryl-xgl

Se questo ha risplto il problema, aggiungi beryl-xgl in Programmi d’avvio, presente nelle Sessioni Gnome. Con KDE Autostart usa il sistema indicato in precedenza.

Aiuto, i bordi delle finestre sono molto fini, ma gli oggetti delle fiestre, i dialog box, le icone etc. vengono visualizzate / non vengono viste correttamente / solo effetivamente grige / come i temi del 1990/ come quando esistono problemi con gtk-1. Che cosa è accaduto?

Come descritto in vari post del forum, vi sono vari modi di risilvere il problema:

1) Prova ad eseguire gnome-settings-daemon da un terminale:

$ gnome-settings-daemon &

Ora dovresti vedere gli oggetti e le tue icone. Per avviare questo comando all’avvio della sessione, vai in Sistema → Preferenze → Sessioni, vai nela tabella “Programmi d’avvio”, click sul pulsante “Aggiungi” e digita gnome-settings-daemon nella rga di comando della finestra. Poi Esci.

2) Se stai usando lo script startxgl.sh descritto in precedenza e sta usando GNOME, prova a rimpiazzare il comando finale exec gnome-session con exec dbus-launch –exit-with-session gnome-session

#!/bin/sh
Xgl -fullscreen :1 -ac -accel glx:pbuffer -accel xv:pbuffer & sleep 2 && DISPLAY=:1
exec dbus-launch –exit-with-session gnome-session

3) Disabilitare lo splash screen di Beryl in Beryl Settings Manager.

Quando io seleziono la sessione sul pannello GNOME, ottengo un effetto zoom prima dei bellisimi efetti di XGL. Come posso evitare che ciò accada?

Devi disabilitare le animazioni dei pannelli. Premi Alt+F2 per aprire la Finestra “Esegui Applicazioni” e digita “gconf-editor”. Dal gconf-editor browser, naviga fino a apps -> panel -> global. Disabilità le animazioni. Chiudi la finestra di gconf-editor; l’animazione dei pannelli non ci sarà e avrai risolto il problema.

Ho aggiunto beryl-manager e beryl-xgl al mio avvio automatico dei programmi della sessione, ed ora non riesco ad effettuare il login dentro la mia sessione X. Come posso rimuovere i due programmi dall’avvio automatico?

Nel caso che tu abbia problemi di avvio dopo l’inserimento di beryl-manager e di beryl-xgl nella sessione GNOME (come potrebbe accadere di vedere un cubo bianco o schermo bianco dopo la visualizzazione del logo di Beryl) non c’è nessuna GUI per poterli rimuovere, prova a rimuovere le variabili di autostart manualmente, così:

Premi Ctrl-Alt-F2 ed enra in una console. Effettua il Login come di solito e digita:

cd ~/.config/autostart
rm beryl-manager.desktop beryl-xgl.desktop

Ora dovresti riuscire ad effettuare un login nella tua sessione X premendo Ctrl-Alt-F7 (per ritornare sul display grafico) premi Ctrl-Alt-Backspace (per riavviare il server X). Se la tua sessione non sia avvia per niente, digita:

$ sudo /etc/init.d/gdm start

nel terminale.

Mi accade che emerald si avvia due volte durante il login, e ci sono due instanze di emerald che girano, questo causa alcuni problemi. Come posso sistemare questo problema?

Crea un nuovo script di startup contenente il seguiente codice:

beryl-manager &
killall emerald
emerald &

Rendilo eseguibile ed aggiungilo ai Programmi d’avvio della sessione di GNOME o di autostart di KDE.

La mie applcazioni preferite con accelerazione hardware (google earth per esempio) non funzionano bene con Beryl. Che posso fare?

Prova aggiungendo DISPLAY=:0 davanti al comando; ad esempio:

$ DISPLAY=:0 googleearth

vedi http://wiki.beryl-project.org/index.php/Troubles/Xgl#Error_on_running_hardware_accerlated_3d-applications, [6]

XGL si avvia correttamente, ma il window manager (gnome o kde) si blocca allo startup.

Può questa applicazione funzionare con un utente e non con altri? Per provare, elimina .beryl-managerrc a chi non funziona.

$ rm ~/.beryl-managerrc

Perchè Beryl funzionando in Xgl con la mia scheda grafica ATI a volte pianta il sistema?

Se le crashes accadono durante l’esecuzione di applicazioni OpenGL, prova a cambiare da “-accel glx:pbuffer” a “-accel glx:fbo” sulla linea di configurazione di Xgl.

Se le crashes accadono, ad esempio, con le finestre flessibili, o per altre ragioni non conosciute e si usa un chipset basato su architettura r200, si può scaricare la patche Edgy Xgl deb per il chipset posseduto che lavori eliminando un noto bug con il driver fglrx per schede r200 chipset-based (ad esempio Mobility Radeon 9000). The file deb lo trovate su http://misha680.googlepages.com/xgl-edgy.zip.

Sperando di esservi stato utila anche questa volta, visauto ed alle prossime, Paolettopn.