5 Regole per Mantenere un Blog di Qualità Senza Stressarsi

Ciao a tutti, ho trovato  in  rete  questo  post (scritto da Daniele di Gregorio…), che vi rilancio qui sotto. Quanto scritto risulta essere molto reale, confrontato con quanto accade normalmente in molti blog, dove l’admin tende più a mettersi in mostra che ad informare chi lo va a leggere.

La smania di aggiornare il blog se non gestita porta stress e stanchezza !!

Evitare lo stress nel mantenere un blog è fondamentale perchè permette di garantire una caratteristica fondamentale per la riuscita di un sito internet; la continuità-qualità degli aggiornamenti.

In realtà i punti che seguono non sono regole vere e proprie ma  alcune semplici riflessioni venute alla luce con l’esperienza e con riscontri pratici dopo la pubblicazione di centinaia di articoli nel corso degli anni. Voglio condividerle.

1. Longevità: nessuna notizia o recensione è troppo vecchia

La frenesia che ci attanaglia nel voler postare news originali è la prima causa di stress e abbandono. In realtà nessun articolo e nessuna notizia è troppo vecchia per un blog. Per capirlo ci dobbiamo sforzare di percepire la totalità degli utenti che navigano in internet, utenti con esperienze , bagagli culturali ed interessi completamente diversi e differenziati.

Notizie che si reputano relativamente vecchie o semplicemente datate potrebbero essere di estrema attualità per moltissimi lettori di un blog. Ragiona per grandi numeri immaginando 10 milioni di lettori al giorno che cercano notizie o informazioni. Se  una informazione che per te è datata o scontata risulta invece utile anche solo per il 10% di questi visitatori vuol dire che hai un milione di potenziali lettori su un argomento di cui potresti scrivere senza stress.

Per fare un esempio pratico, uno degli articoli maggiormente letti di ikaro.net è un articolo scritto nell’agosto del 2005 sull’Adsl senza telefono. Per me e per i wired in particolare è ormai preistoria, si guarda al Wi-max e ad altre tecnologie, ma nella vita reale mi accorgo di quanti ancora non sanno che si possa avere in casa una linea internet senza linea telefonica. E moltissimi cercano ancora questa informazione in internet.

Pensa quindi a quanti potenziali lettori si possono perdere abbandonando argomenti che reputiamo non di attualità o datati. E ancora, pensa solo a quanti post potresti scrivere a partire da ora se entri in questa ottica, ed a quanti potenziali visitatori acquisteresti senza necessariamente dover cercare su Digg o WordPress o  mille feeds contemporaneamente.

2. Non confondere contenuti duplicati con argomenti simili

Altro problema nasce dal desiderio di voler parlare di software o servizi particolari non trattati in altri blog. Scrivere post su un prodotto di cui è già stato scritto molto non vuol dire creare un contenuto duplicato. Semplicemente fallo usando le tue parole o la tua esperienza, che si tratti di Voip, HTML editor, un servizio Web 2.0 o altro.
Personalmente non cerco recensioni in merito a servizi o prodotti ma le esperienze che altri utenti hanno avuto con tali prodotti, perchè sono un termometro molto più affidabile per acquisire la percezione del livello di qualità di ciò che sto cercando. E per quanto simile, la tua esperienza conterrà un paricolare, una piccolo suggerimento non presente in altri articoli.

Quanti software hai  sul tuo PC? Quanti portali di Social Networking utilizzi per condividere informazioni? Usi il VoIP? Quali programmi? Ecco qua lo spunto per scrivere almeno per 6 mesi.

3. Non è vero che un blog deve essere aggiornato una volta al giorno

Certo, sarebbe ideale. Magari potremo farlo quando ci potremo permettere di lavorarci a tempo pieno, ma scrivere un post al giorno o 3 a settimana non fa molta differenza per i lettori o i motori di ricerca. La smania di far sembrare il nostro sito migliore degli altri non si soddisfa con la frequenza di aggiornamento ma con la qualità delle informazioni.
I momenti di esplosione di questo sito sono coincisi pardossalmente anche con periodi di inattività di 8/10 giorni.

4. Schedulare i post

Non so se per te è la stessa cosa ma per quanto mi riguarda la voglia di scrivere è determinante per la qualità di un articolo. L’entusiasmo trasmette energia al post e questo penso venga percepito molto dai lettori, ergo la regola è: non scrivere quando non ti va.

Ultimamente ho iniziato a scrivere due o tre articoli di seguito e li pubblico con date schedulate per fare in modo che appaiano in giorni prestabiliti. Questo mi permette di scrivere solo quando ne ha voglia e mi garantisce anche una certa tranquillità.

5. Ignorare i Trolls

Se paragoniamo Internet alla Terra di Mezzo e bloggers, hackers, seo (ed altro) alle differenti razze in essa presenti, i Trolls sarebbero gli esseri più insulsi, fastidiosi ed inutili di tutto questo mondo immaginario.

Un Troll è colui che commenta, provoca ed irrita altri utenti per il solo piacere di farlo. Ultimamente i Troll stanno leggermente mutando, acquisendo anche una irrefrenabile voglia di cliccare su “no” in ogni notizia postata nei portali di Social News.
Non esiste un motivo particolare, probabilmente non sanno neanche loro perchè si comportano in questo modo ma se qualcuno provoca e ti offende in merito ad un tuo contenuto o ad un tuo commento immaginalo un pò sudadiccio, bruttino e brufoloso nascosto dietro il suo monitor con la mamma che gli sta preparando la minestra. Improvvisamente perderai la voglia di rispondergli e lo ignorerai. Le tue reazioni sono il suo cibo. Non nutrirlo.
Un Troll ignorato per lungo tempo è destinato a perire per autocombustione.

Sono abbastanza d’accordo su quanto ha scritto Daniele, e metto di mio il fatto che  l’editore del blog non  sempre ha tempo  a disposizione  per  amministrare velocemente tutto  ciò che accade  sul suo blog; quindi , almeno  su questo blog, pazientate un pochino per vedere  pubblicate le vostre  risposte  e/o consigli  sui post pubblicati da me.

Accetto sempre consigli e critiche costruttive, stando attento a mantenere sempre la direzione iniziale che ho voluto dare a questo blog: informare quanti  newbe (‘niubbi’, utenti agli inizi…)  si trovino nella situazione di voler fare ma non sanno come iniziare a fare…

Spero di non essere stato ‘pesante’ nell’esposizione del mio pensiero, a voi la penna per la risposta.

Alle prossime, Paolettopn.

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